Premio Letterario Nazionale “Carlo Piaggia”
Città di Capannori
Badia di Cantignano
Casella Postale 73
Capannori (LU)
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EDIZIONE 2020 – CLASSIFICA VINCITORI

Per la sezione Poesia Inedita

Primo Premio

offerto dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca

“I capelli suoi” di Valerio Cruciani

Motivazione: «Valerio Cruciani, poeta e scrittore romano dallo sguardo sensibile, con “I capelli suoi” mette a fuoco, muovendo da dettagli, un’intera vicenda esistenziale incidendo in pochi, misurati versi il ritratto di una donna luminosa, capace di cancellare la sofferenza grazie a una spontanea forza interiore. La lirica rispecchia nella sua compostezza l’animo consapevole ed equilibrato della protagonista, e rende percepibile l’importanza dell’amore per sé stessi come componente essenziale per affrontare il peso del male»

Secondo Premio

offerto da Martinelli di Italiana Assicurazioni

“Di fragili timori e di equilibri” di Rosanna Spina

Motivazione: «Ci vuole coraggio, e la sapienza dell’umile, per dire ‘io’ in poesia. È un ‘io’ colto nell’incertezza ondivaga dei passeggeri dei treni in corsa e nel dubbio che si affida, per trovare quiete, alla fermezza di una nonna, quello della ‘lirica oltre la lirica’ di Rosanna Spina. I versi incedono con l’andatura della prosa, del quotidiano fraseggio, e da questo traggono tutta la loro gentile forza comunicativa»

Terzo Premio

offerto da Fondazione Banca del Monte

“Memento” di Simone Biundo

Motivazione: «Nel testo Memento di Simone Biundo uno stile misurato, mai retorico o eccessivo, ci accompagna in una scabra, polverosa atmosfera, costruendo una sapiente ragnatela di rimandi in cui l’amore sembra stare faccia a faccia con la morte. Senza cedere all’abbaglio di mostrarli come opposti, amore e morte si confrontano, si specchiano e confondono: a tal punto che è impossibile, man mano che si avanza, stabilire con precisa e confortevole certezza dove finisce l’uno, dove comincia l’altra»

Menzione Speciale della Giuria

“Camminando” di Luca Bresciani

Motivazione: «L’ascesa delle menti aperte rischiara la chiusura dei cuori. Nel mezzo, un’unica possibilità di cambiamento: farsi portatori del bisogno di tutti. Una lirica potente sintetizzata nell’attimo perpetuo di un’immagine»

Menzione Speciale della Giuria

“Non sono mai stato qui” di Vanni Giovanardi

Motivazione: «Interessante componimento che si snoda e prosegue con forza tranquilla e riesce a mantenere intatta la tensione emotiva dal principio alla fine. La freschezza linguistica che a tratti vi si avverte non intacca la capacità di costruire e reggere un segreto che questo testo possiede. È notevole, infine, la messa in presenza dell’assenza resa tramite l’evidenza di immagini ed enumerazioni convincenti.»
Per la sezione Narrativa Inedita

Primo Premio

(con la pubblicazione del manoscritto), offerto da UniCoop Firenze

Giulia Malinverno con l’opera “Scusa sciur padrun”

Motivazione:

«L’opera risulta frutto di un’accurata ricerca sul linguaggio dialettale, un viaggio attraverso le tradizioni popolari del passato recente. Lo stile, che rievoca vagamente lo spirito verista di adesione alla realtà sociale più umile, mostra una competenza letteraria già matura, che merita la pubblicazione»

Secondo Premio

offerto da Cooperativa di Guamo

Annibale Guidi con “La spedizione temeraria (Andrée nel pallone)”

Motivazione:

«Per aver saputo raccontare con grande accuratezza storica e un buon ritmo narrativo un viaggio avventuroso e sfortunato, riuscendo anche a restituire un vivido ritratto dei tre uomini, dal loro entusiasmo iniziale alla terribile sofferenza che accompagna il fallimento della spedizione».

Terzo Premio

offerto da UniCoop Firenze

Claudio Vastano con “La compagnia del binario vecchio”

Motivazione:

«In forma fiabesca, l’autore accompagna i suoi personaggi nelle avventure che li trascinano alla scoperta di quell’armonia che si può trovare anche nella diversità. Dall’incontro con improbabili compagni di viaggio, si creano nuovi orizzonti e nuova vita. Interessante per bambini, ma piacevole anche per gli adulti, il libro riesce a catturare il lettore per tutto il suo percorso».

Per la sezione Narrativa Edita

Primo Premio

offerto da Fondazione Promo PA

Al libro “A volte corro piano” di Patrick Trentini, Reverdito editore

Motivazione:
«La capacità di raccontarsi con schiettezza in un viaggio di ricerca introspettiva costituisce uno dei pregi...
…di questo diario di vita di Patrick Trentini, il quale, non pago della carriera da musicista e da compositore (è presente, allegato al volume, un bel CD con le sue musiche d’impronta minimalista) e dell’impegno profuso per primeggiare in attività sportive e discipline di combattimento, si orienta ora verso la letteratura con l’intento di individuare, attraverso di essa, le motivazioni più profonde delle sue passioni, di descrivere il filo rosso che unisce i suoi diversi interessi e di narrare le esperienze che lo hanno portato a maturare nel tempo. “Non ho mai potuto soffrire le mie inadeguatezze”: da qui scaturisce, in “A volte corro piano (Reverdito, 2018) la volontà, anzi l’ineliminabile esigenza dell’Autore di mettersi continuamente alla prova nelle sfide più varie, tentando di superare i propri limiti attraverso una tenacia, un rigore e una disciplina assoluti, ma anche con uno slancio e un sentimento non comuni. Le qualità umane e culturali di Trentini che emergono da questo racconto, caratterizzato da uno stile elegante e a tratti lirico, fanno sperare in nuove generazioni capaci di unire interessi considerati “alti” come la musica colta ad altri apparentemente “bassi” come la passione per i tatuaggi, a dimostrazione del fatto che la divisione del sapere in categorie più o meno nobili viene meno laddove l’intelligenza è in grado di creare una sintesi armoniosa»

Secondo Premio

offerto da Fondazione Banca del Monte

Il canto dell’Orinoco” di Leandro Lucchetti, Robin edizioni

Motivazione:
Coerente con la ragione del Premio Piaggia per cui “la conoscenza vien viaggiando”,
Il canto dell’Orinoco di Leandro Lucchetti prende le mosse dalle esperienze reali dell’Autore in occasione di alcuni itinerari estremi condotti per motivi professionali. Con una scrittura serrata, incalzante, che nulla concede ai facili esotismi del turismo di massa, e che si arricchisce di non pochi interessanti approfondimenti di carattere etnologico, le pagine del libro documentano la devastazione di un ambiente incontaminato, quello dell’alto corso del fiume Orinoco, e la distruzione di una comunità, il fiero popolo degli Indios Yanomami, colpevole solo di essere la millenaria custode di un territorio altamente appetibile perché ricco di miniere d’oro. Il viaggio che Lucchetti racconta sempre con apprezzabile ironia e autoironia, avviene, però, non solo lungo lontani meridiani e paralleli, ma anche nella memoria e nelle insondabili oscurità dell’animo umano. Ha inizio negli anni della guerra, del primo dopoguerra, nel tormentatissimo scenario del confine orientale italiano. Esala il veleno di quei tempi tormentati e giunge in luoghi remoti e sino ai nostri giorni. E per nessuno sarà cosa semplice ritrovare pace»

Terzo Premio

offerto da UniCoop Firenze

L’ambasciatore delle foreste” di Paolo Ciampi, Arkadia editore

Motivazione:
«Con qualche divagazione di troppo, ma con una scrittura personale, cordiale e accattivante, l’Autore, Paolo Ciampi,
delinea la vita e l’opera di George Perkins Marsh, eclettico studioso nordamericano, uomo politico e ambasciatore dei giovani Stati Uniti a Torino e a Firenze nella giovanissima Italia prima di Porta Pia. La narrazione si muove con abilità tra il ruolo pubblico e la dimensione privata e familiare di questo intellettuale atipico originario del Vermont; tra passato e presente; tra Nuovo Mondo, l’America dei pionieri e dei pellerossa, e il Vecchio, l’Europa e l’Italia dei Grand Tour, impegnate nel difficile decollo economico e sociale dopo le rivoluzioni nazionali e liberali. Ecologista ante litteram, molto prima ancora che questo termine venisse adottato sino a entrare nel senso comune, Perkins Marsh si rivela un instancabile viaggiatore, un difensore dell’ambiente (foreste, alberi, fiumi, montagne), un attento osservatore della evoluzione civile del nostro Paese. Prophet of Conservation, l’Autore lo racconta come un uomo che aveva la Natura dentro di sé».

Menzione Speciale della Giuria

Al libro di Giuseppe Leo Leonelli “Santiago”, Incontri editrice

Motivazione:
«I lettori della giuria popolare hanno particolarmente apprezzato il diario di viaggio di Giuseppe Leo Leonelli.
Un viaggio reale sul Cammino del Nord verso Santiago di Compostela e certamente, in parallelo, un percorso di crescita, di ricerca, di riscatto per il protagonista. Ottocentocinquanta chilometri di incontri, di natura inebriante, di profumi. Un tempo scandito da passi lenti, spesso faticosi, a volte condivisi. Un tempo cadenzato da altre priorità rispetto a quelle della nostra vita di tutti i giorni, che inevitabilmente porta a specchiarci negli occhi di altri, in altre vite che brevemente sfiorano la nostra ed in cui scorgiamo frammenti di noi stessi, di quello che si è, di quello che si è stati o di quello che avremmo voluto essere. Un tempo per riscoprirci tutti, anche senza uno zaino in spalla, eterni pellegrini».