Premio Letterario Nazionale “Carlo Piaggia”
via Stipeti, Casella Postale 25
55060 Guamo,
Capannori (LU)
CF 01708930464

Prosegue a ritmo serrato il ciclio di presentazioni dei vincitori del nostro premio. È con immenso piacere che avremo a Lucca la scrittrice che ha vinto il primo premio della seconda edizione, sezione libri editi. L’abbiamo intervistata a Giugno e adesso l’avremo presente due giorni nella nostra città.

Ringraziamo la Coop di Lucca che ospiterà la scrittrice.

Intanto vi ripresentiamo la motivazione della giuria: « Lo stile di Giovanna Nieddu è conciso, essenziale ma allo stesso tempo evocativo. La scrittrice, con “Io sono Anna, ho attraversato il mare” ci porge un romanzo limpido, incentrato su un destino personale che il lettore è invitato a scoprire con la stessa tenacia e meraviglia propria dell’infanzia. La protagonista, Annuccia, è una bambina esile, loquace, sensibile e intelligente. Sembra di vederla viva e presente mentre corre a perdifiato attraverso i campi, tuffandosi «nell’erba già alta, ancora verde» che restituisce «il profumo estasiante della libertà». Gli altri personaggi intorno a lei, scolpiti con poche parole, agiscono all’unisono con l’ambiente, in una Sardegna lontana nel tempo, profumata di mirto, «arida e pungente», un’isola mitica in cui i sentimento sono aspri e potenti e non conoscono il perdono.
La vicenda di Annuccia si trasforma nella storia emblematica di una bambina un po’ “strega”, come gli altri la definiscono, che non si arrende ad un destino già segnato e che, pur cogliendo nel mistero della nascita e nei legami rituali con la terra ciò che di più antico e profondo caratterizza l’animo femminile, si sottrae alle regole pesantemente vincolanti del suo ambiente familiare, scoprendo orizzonte del tutto nuovi e impensati. Grazie alla capacità di sviluppare un efficace raffronto tra la mentalità ancestrale ancora diffusa nella Sardegna della metà del Novecento, legata a riti magici e antiche superstizioni, e una sensibilità più moderna, veicolata dai personaggi del romanzo coinvolti nelle trasformazioni socio-culturali dell’Italia della rinascita economica, Giovanna Nieddu si distingue come scrittrice meritevole di una considerazione particolare nel panorama letterario contemporaneo.»

Un romanzo avvincente, sullo sfondo di una Sardegna rurale e ancestrale, a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, in cui le superstizioni, le credenze, i riti magici, convivono con l’avvento della televisione, con l’espandersi delle notizie via radio, con il diffondersi delle prime automobili. In questo scenario di colori e fragranze, di costumi e tradizioni, si dipana la storia di Annuccia Lai che, attraverso un frastagliato cammino nel mondo dei suoi coetanei e degli adulti, si troverà di fronte alla possibilità di varcare i confini dell’isola. E scoprirà, in un misto di stupore e desiderio, di chiamarsi semplicemente Anna: un conoscersi e riconoscersi che chiede di varcare anche il proprio confine interiore.

Di seguito le locandine che pubblicizzano i due eventi:

                                

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagina de “L’informatore Coop” di novembre: