Premio Letterario Nazionale “Carlo Piaggia”
via Stipeti, Casella Postale 25
55060 Guamo,
Capannori (LU)
CF 01708930464

Classe 1980, Chiara Parenti è un’autrice lucchese. Laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito della comunicazione. È autrice di tre romanzi ebook per la collana Youfeel di Rizzoli: “Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito)”, “Con un poco di zucchero” e “L’importanza di chiamarsi Cristian Grei”. A gennaio 2017 ha esordito in libreria con il romanzo “La voce nascosta delle Pietre” (Garzanti), tradotto in Spagna e America Latina per Ediciones B. A maggio 2017 è uscita la nuova edizione cartacea firmata BUR Rizzoli di “Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito)”, il suo primo ebook campione di download su Amazon.

  1. Parlaci un po’ di te. Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.

Ciao a tutti, sono Chiara, ho 37 anni e vivo a Lucca insieme a mio marito, nostro figlio e due gatti combinaguai. Amo scrivere, leggere, disegnare e viaggiare. La scrittura ha un ruolo centrale nella mia vita: sono giornalista pubblicista e lavoro nel campo della comunicazione. Da poco ho aperto il portale per famiglie e bambini di Lucca e provincia www.luccakids.com, con cui posso coniugare la mia passione per la scrittura e la mia nuova vita da mamma. Parallelamente, porto avanti con passione e impegno il mio percorso di autrice che mi sta regalando belle soddisfazioni.

  1. Se ti chiedessi di parlare di cosa provi quando scrivi, dei tuoi conflitti, delle tue paure, cosa risponderesti?

Scrivere per me ha un forte potere liberatorio, catartico. Solo attraverso la scrittura riesco a esprimere paure, sentimenti, pensieri che non troverebbero voce in nessun altro modo. È anche per questo che oggi questa passione è diventata qualcosa di cui non posso fare a meno.

  1. Quando hai cominciato a scrivere? Che cosa ti ha spinto a farlo?

Ogni volta che mi pongono questa domanda, mi piacerebbe sempre poter rispondere che scrivo da quando ero piccolissima, ma non è così. È vero che a scuola ho sempre preferito l’italiano alla matematica (e infatti ho scelto il liceo scientifico per puro masochismo), ma ovviamente scrivere un tema o un romanzo non sono proprio la stessa cosa. Ho sempre inventato storie, questo sì. L’idea di scriverle, queste storie, è nata per caso: per gioco, in realtà. Un pomeriggio d’estate del 2008, scherzando con mio marito sul mutuo da pagare, mi disse che avrei dovuto provare a scrivere qualcosa, così sarei diventata famosa come la Rowling e ci saremmo trasferiti in un castello senza più il mutuo da pagare. Ci provai, più per riderci su che altro e, anche se ovviamente non abitiamo in un castello (e il trasferimento non pare neanche tanto imminente, per la verità) e la rata del mutuo arriva puntuale ogni mese, ho scoperto che scrivere storie mi piace moltissimo.

  1. Scrivere, per te, è un modo per…

Evadere dalla realtà, ma al tempo stesso, anche per riuscire a darle un senso.

  1. Nello scrivere hai un approccio più schematico (es. utilizzo di scalette da sviluppare) o più istintivo (scrittura di getto)?

Schematico. Non inizio la stesura, prima di avere ben chiara in testa una traccia di quello che dovrà accadere. Poi però di solito accade anche che mentre scrivo i personaggi mi conducano dove vogliono loro, costringendomi a rivedere tutti i miei piani.

  1. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Non ce n’è uno in particolare. La saga di Harry Potter mi ha stregata e sono da sempre una fan di Sophie Kinsella (e della sua risposta italiana, Federica Bosco), alla quale mi sono ispirata nelle mie prime storie.

  1. Che cosa consiglieresti agli aspiranti scrittori? Cosa, invece, suggeriresti di evitare?

Leggere molto, conoscere le case editrici e loro linee editoriali, trovarsi (nel senso di sapersi scegliere) un buon agente. Ma soprattutto di provarci e riprovarci. E poi riprovarci ancora. Assolutamente da evitare l’impazienza.

  1. Quali sono gli ingredienti perfetti per un buon romanzo?

Un incipit che acchiappa. Una trama avvincente e che regali continuamente nuovi piccoli colpi di scena per tenere alta la curiosità di chi legge. Personaggi forti e ben costruiti. La capacità di parlare al cuore di chi legge, regalando emozioni e spunti di riflessione.

  1. Hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Sì, sto per iniziare l’editing di un nuovo romanzo che uscirà nel 2018 sempre con Garzanti. È una storia diversa da “La voce nascosta delle pietre”, ma non appena ha preso forma nella mia testa me ne sono innamorata. Anche qui ci sarà una protagonista che non sa rendersi conto dell’incredibile forza nascosta in lei fino a che la vita non la metterà di fronte a una dura prova.

Il suo ultimo libro: