Premio Letterario Nazionale “Carlo Piaggia”
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“Non puoi chiedere a qualcuno di darti la ‘Ragione per’, ma puoi trovarla solo tu. Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati, di vite diverse, e tu devi decidere quale vuoi sia il tuo” – J. Campbell.

 

 

Oggi vi voglio parlare di un libro che dovrebbe avere, a mio avviso, un posto in ogni libreria: L’eroe dai mille volti di Joseph Campbell. È una pietra miliare per tutti quelli che si pongono la domanda più importante per l’umanità: il senso e il significato della vita. Un saggio che va oltre la normale comparazione di miti e leggende e stimola ad una riflessione più profonda della propria vita, riconoscendo l’eroe che vive in ognuno di noi. Grande studioso di mitologia e religioni, ha compreso che tutti quei miti e leggende raccontano sempre e soltanto un unico viaggio: quello dell’eroe. A questo libro si sono ispirati autori, scrittori, poeti e registi come, ad esempio, Lucas per la sua trilogia di Guerre Stellari.

(Una bellissima lezione su come usare il testo di Campbell per scrivere un racconto di viaggio si può trovare in https://immersivita.it/monomito-campbell-vogler/)

Campbell riassume e semplifica le cose in alcuni punti: l’eroe, il protagonista dei miti (oggi come ieri) affronta quattro fasi principali:

  • fase dell’innocenza, della vita ordinaria o dell’infanzia
  • separazione
  • iniziazione

Ognuna di queste fasi ha al suo interno diverse varianti e componenti. Ad esempio, nella fase 1 spesso avviene che, all’inizio, l’eroe “rifiuta” la chiamata ad una nuova vita, rifiuta la separazione. Rimane incastrato in un presente apparentemente sicuro, ma vuoto e con mille complicazioni come rivela la storia della Principessa e il Ranocchio. Spesso restiamo bloccati nel nostro mondo per non cambiare pensieri, convinzioni, idee e anche comodità. Restiamo a guardare la vita dalla finestra. Ma se l’eroe parte per l’avventura, se dice di sì alla propria chiamata personale, che Campbell definisce ‘appello’, ossia l’inizio di tutto, l’eroe supera una figura che Campbell definisce il Guardiano di Soglia, che offre all’eroe un quadro di quello che gli aspetterà e gli fa da guida.  Ciò implicherà una separazione da un mondo sicuro, ma infelice. La fase 3 infatti spesso si compone dell’incontro dell’eroe con un mentore, un vecchio saggio, con degli aiutanti. L’iniziazione è la fase “dolorosa”, con spesso la morte dell’eroe, la prova (l’eroe è divorato dal mostro, l’eroe combatte il mostro, l’eroe è smembrato, l’eroe patisce), con un immancabile oracolo che preannuncia tutto ciò, o con l’incontro con una Dea o con la donna perfetta di cui si innamora. Il ritorno, dopo l’apoteosi dell’eroe e la riconciliazione con il padre, è caratterizzato da una nuova forma di vita, quasi divinizzata, sacra, piena e ricca, responsabile, libera.

Qualche esempio.

Siddharta è un principe ricco e potente, protetto dalle premure del re padre. Un vecchio preannuncia, alla madra Maya, appena nato, il suo futuro glorioso. Siddharta vive all’interno di una città protetta da mura, in cui egli non conosce povertà, la vecchiaia né la sofferenza. Ma un giorno decide di scoprire cosa sia la sofferenza, la vecchiaia, la morte, e abbandona il nido paterno. L’ “iniziazione” lo farà maturare, gli permetterà di vincere Maya, l’illusione-ignoranza, e Kama, il “mostro” con le sue tre pericolose figlie: dopo anni di ascesi, Budda scopre la “via di mezzo” e redime (in un senso non cristiano) il mondo, raggiunge l’illuminazione sotto l’albero Pipal. L’apoteosi gli permetterà di essere l’Illuminato, il Signore del mondo.

Il paragone con l’eroe però si assume meglio con un mito pop cinematografico, e cioè Guerre Stellari. Luke vive una vita ordinaria, con gli zii, un umile contadino. Poi la chiamata al superamento della soglia: entra in scena C1 con il suo videomessaggio. Il guardiano di Soglia è il vecchio jedi Kenobi, che pian piano guiderà inizialmente il giovane sulle vie della forza, verso il suo destino, e cioè sconfiggere il mostro, l’impero, e il vero mostro freudiano, Darth Fener, il “padre”, con cui si riconcilierà. In questo lungo, doloroso viaggio (vi è perfino la “caverna” nella quale Yoda, vero mentore di Luke, lo inizierà alla forza), vi si affiancano dei compagni di viaggio, come Leila (che svolge anche il ruolo di eroina e donna amata), Yan Solo e Chubecca.

Ma eroe pop è anche la Nazionale Italiana nel 2006, celebrata e deificata per le strade di Roma (dalla morte di calciopoli alla resurrezione della finale di Berlino) così come Silvio Berlusconi, che combatte il ”mostro” (Tartaglia, i comunisti, i traditori finiani, la stampa, i magistrati), che muore e risorge, che finalmente “scende in campo” dopo una vita “ordinaria” e “privata”. Berlusconi perseguitato, ma che continua a seguire il suo destino. Berlusconi che si è fatto da solo, che con le sue forze, partendo da perfetto sconosciuto, dalla banalità e quotidinaità, è diventato l’uomo più potente d’Italia. Berlusconi e i suoi profeti, i suoi fedeli oracoli, Baget Bozzo e Don Verzè. Studiare mitologia comparata, però, fa capire che non è l’eroe che fa interpretare questi eventi come ”mitologici”, ma sono questi eventi, massificati e ideologizzati, direi “messi in archetipo”, a creare l’eroe. Creare dei prefissi,  equivale a nient’altro che creare una metastoria ideale e modellarla su strutture ben note, strutture che la narrativa sfrutta dal giorno in cui l’uomo ha creato il primo mito intorno al primo fuoco.

Joseph Campbell,(1904-1987) Saggista e storico delle religioni statunitense. Dopo aver studiato Letteratura inglese e medievale presso la Columbia University, tra il 1927 e il 1929 ha completato la sua formazione in Europa (Parigi e Monaco); qui è entrato in contatto con i lavori di S. Freud e C. G. Jung, che gli hanno permesso di tracciare interessanti connessioni tra mitologia e psicologia. Rientrato negli Stati Uniti, ha insegnato letteratura al Sarah Lawrence College di New York fino al 1972, quando si è trasferito con la moglie a Honolulu. C. è noto soprattutto per i suoi studi in mitologia e religione comparata e si è distinto per il suo approccio comparativo e simbolico; oltre che alla psicologia, infatti, si è rifatto all’opera dell’orientalista H. R. Zimmer e degli etologi N. Tinbergen e K. Lorenz. Tra i lavori più riconosciuti si ricordano The hero with a thousand faces (1949, L’eroe dai mille volti), The masks of God (1959-68, Le maschere di Dio) e Historical atlas of world mythology (1983-87), rimasto incompiuto. Gli studi di C. sulla mitologia hanno suscitato interesse anche nel mondo del cinema, influenzando registi quali G. Lucas.

Titolo: L’eroe dai mille volti
Autore: Joseph Campbell

Traduttore: F. Piazza
Edito da: Lindau; 2° edizione (18 febbraio 2016)
Genere: Società e scienze sociali
Pagine: 528 pagg.

Prezzo: 28,05€

Formato: ebook, cartaceo